ANNO 2016

MATER ADMIRABILIS

 

omaggio alle

 

Donne della Operazione Mato Grosso

 

Testimoni dolci e forti

di una materna visitazione ai poveri della Terra

come Maria di Nazareth

missionaria d’amore e per amore

al cui celeste sguardo

affidiamo i loro cuori  e il loro servizio.

 

Vibo Valentia, Festa di Maria SS. del  Rosario, 2 ottobre 2016

                                        
                                              Il Priore                                                                                               Il Rettore

                               Dr. Francesco Colelli                                                                     Mons. Filippo Ramondino 

 

    

    L'Operazione Mato Grosso (O.M.G.) è un movimento fondato nel 1967 dal sacerdote salesiano Don Ugo De Censi per promuovere lo sviluppo sociale, umano e religioso di alcune delle popolazioni più povere del Sud America (Perù, Bolivia, Equador e Brasile), dopo aver ascoltato nel 1964 la testimonianza di padre Pedro Melesi missionario in Brasile. I giovani che aderiscono, senza preclusioni né ideologiche, né religiose, intraprendono una strada che li porta a scoprire ed acquisire alcuni valori fondamentali per la loro vita: la fatica, il "dare via" gratis, la coerenza tra le parole e la vita, lo spirito di gruppo, il rispetto e la collaborazione verso gli altri, la sensibilità e l'attenzione ai problemi dei più poveri, lo sforzo di imparare ad amare le persone, "non con le chiacchiere, ma con i fatti".
    Nel 1967 ci fu la prima spedizione in Brasile, con la quale fu iniziata la costruzione di un centro giovanile a Poxoreo (Mato Grosso). Dopo questa prima missione, iniziata quasi come un'avventura, si delineò poco a poco un movimento, la cui natura è andata chiarendosi negli anni attraverso svolte successive ed una progressiva maturazione legata alla vita delle persone. Molte, consacrandosi totalmente alla missione, altri, circa cinquanta, rispondendo alla vocazione sacerdotale. Oggi la grande famiglia dell'O.M.G. ha già, anche in Cielo, i suoi eroi e i suoi martiri, come padre Daniele Badiali ucciso nel 1997.
    Il movimento opera in Italia attraverso i suoi numerosi gruppi di animazione e volontariato, con campi di lavoro e di riflessione per sostenere i vari progetti di servizio missionario.  Il gruppo di Vibo Valentia è tra i primi cinque in Italia, nascendo nell'agosto del 1968 nell'ambito dell'Oratorio Salesiano; entusiasti dell'opera, sotto la guida di don Arcamone, ai suoi inizi c'erano i ragazzi: Mimmo Baldo (oggi sacerdote), Pino Suppa, Mimmo Scordamaglia e Claudio Daniele.
    In America Latina,dove ci sono numerose "missioni" o "spedizioni" (più di 90) nelle quali i volontari OMG (giovani, famiglie, sacerdoti), si realizzano interventi in campo educativo (scuole agricole, scuole professionali per l'intaglio del legno\tessile, scuole per infermiere...), religioso (chiese, oratori, seminari), sanitario (ospedali, ambulatori, infermerie...), sociale (creazione di cooperative, costruzione di case, ponti, strade...). I volontari (circa 300) prestano la loro opera in forma totalmente gratuita, senza ricevere nessun compenso economico e per tempi più o meno lunghi. 
    In questa vasta e ammirevole operazione umanitaria una particolare attenzione si deve alla sensibilità femminile: donne che estendono la loro maternità anche a figli di altre madri, donne che diventano madri spirituali per vocazione. Ringraziandole e onorandole per tanto amore generoso, facciamo nostre le parole di San Giovanni Paolo II: <<Si ponga davvero nel dovuto rilievo il genio della donna, non tenendo conto soltanto delle donne grandi e famose vissute nel passato o nostre contemporanee, ma anche di quelle semplici, che esprimono il loro talento femminile a servizio degli altri nella normalità del quotidiano. È infatti specialmente nel suo donarsi agli altri nella vita di ogni giorno che la donna coglie la vocazione profonda della propria vita, lei che forse ancor più dell'uomo vede l'uomo, perché lo vede con il cuore. Lo vede indipendentemente dai vari sistemi ideologici o politici. Lo vede nella sua grandezza e nei suoi limiti, e cerca di venirgli incontro e di essergli di aiuto. In questo modo, si realizza nella storia dell'umanità il fondamentale disegno del Creatore e viene alla luce incessantemente, nella varietà delle vocazioni, la bellezza- non soltanto fisica, ma soprattutto spirituale - che Dio ha elargito sin dall'inizio alla creatura umana e specialmente alla donna>>(29 giugno 1995).


 

 

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