AVVISI E NORME
PER LA
CELEBRAZIONE DEL MATRIMONIO

 


La Chiesa di Maria SS. del Rosario e San Giovanni Battista in Vibo Valentia è sede propria dell'omonima Arciconfraternita. E' consentita, con I'autorizzazione dell'arciprete di San Leoluca, la celebrazione del matrimonio per i soci e loro stretti congiunti, con nulla osta da parte del parroco che cura l'istruttoria matrimoniale dei nubendi interessati.
L'Ufficio Parrocchiale di riferimento per la consegna delle pratiche matrimoniali, dopo aver ricevuto il nulla osta della Curia Vescovile, è quello del duomo di San Leoluca, di cui questa chiesa è succursale. I suddetti documenti dovranno essere consegnati almeno una settimana prima.
Alcuni giorni prima del matrimonio il rettore incontra i nubendi per la preparazione del rito e per programmare lo svolgimento. Se gli sposi porteranno un loro sacerdote, questi deve prendere contatto in tempo utile col rettore. In questa occasione dovranno essere comunicati anche tutti gli estremi dei testimoni (nomi, data e luogo di nascita, città di residenza). Eventuale libretto liturgico della cerimonia sarà composto in accordo col rettore o sacerdote celebrante.

Le seguenti norme sono suggerite per aiutare gli sposi a fare della celebrazione delle loro nozze un vero atto ecclesiale e un annuncio della fede della Chiesa, occasione di testimonianza e di comunione nella verità del Vangelo, col decoro e iI senso di responsabilità richiesto daII' importanza del sacramento del Matrimonio.
1.  Musiche e canti, con organista e coro, idonei per la liturgia nuziale e concordati col celebrante, sono a scelta e a spesa dei nubendi. La mancanza di canti potrà essere supplita dal suono dell'organo. Una volta deciso, sia comunicato al rettore.
2.  La scelta del fiorista è lasciata ai nubendi. II fiorista deve accordarsi con il rettore. I pregi artistici del tempio non devono essere ricoperti da infrastrutture che ne nascondano la bellezza. La decorazione floreale sia contenuta e sobria. Non sono consentiti fiori e decorazioni sugli altari laterali, né sui banchi dell'assemblea. Le composizioni potranno essere distribuite nel seguente modo: tre composizioni sull'altare maggiore, due accanto agli sposi, una piccola sul tavolino delle firme. I fiori, finita la celebrazione, resteranno ad ornamento della chiesa.
3.  Sono vietati addobbi e manifestazioni eccessive sulla porta della chiesa. Essendo suolo comunale, soggetto a controllo dei vigili urbani, eventuale pulizia esterna è a carico degli sposi.
4.  Inginocchiatoio e sedie per gli sposi sono a carico del fiorista. Il quale si premurerà, subito dopo la celebrazione, di ritirare tutto. L'Amministrazione dell'Arciconfraternita non si assume responsabilità su questi oggetti.
5.  Anche la scelta del fotografo e cineoperatore è lasciata ai nubendi. I fotografi devono attenersi alle norme dell'Ufficio Liturgico diocesano, sotto la responsabilità del rettore. Le apparecchiature dovranno essere installate in modo da non intralciare lo svolgimento del rito e dovranno essere già posizionate prima della cerimonia.
6. La sposa e lo sposo, le damigelle e gli ospiti, i coristi, ecc. siano vestiti nel modo decoroso che si addice ad un luogo sacro e alla celebrazione di un Sacramento.
7. Per l' offerta gli sposi si regoleranno, secondo la propria sensibilità e generosità, nel seguente modo: una busta chiusa per la celebrazione della messa destinata al sacerdote che assiste alle nozze; una busta chiusa per la chiesa (spese ordinarie di manutenzione del tempio) destinata all'Amministrazione dell' Arciconfraternita.

Il Rettore

Mons. Filippo Ramondino


               Il Priore                                                                                                                                                
            Rag. Domenico Colelli                                               


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